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    Cose 04
  2. ilgiardinodegliaranci posted this

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"Materica, sospesa a metà fra tempo e racconto, così la pittura di Lorenzo Peroni porta l’osservatore in un metafisico spazio di transizione dove regna il silenzio e una grazia straniante in grado di catalizzare l’attenzione di volta in volta sulla forma: la pennellata, il movimento, il taglio, o sul contenuto: una ritrattistica hic et nunc pronta a cogliere l’attimo sia esso di spleen, nostalghia piuttosto che di rabbia o di passione. Nota particolare merita il corpo: nella sua rappresentazione Peroni adotta un paradigma stilistico che va dalla messa in scena letteraria à la L’amante di Marguerite Duras a quella più pop e lisergica, vicina alle istanze del cinema (di matrice prepotentemente immaginifica) camp.
Infine il disegno, inteso come un cut-up narrativo da centellinare frame by frame a cui l’artista dedica i momenti più emozionali senza mai perdere l’attitudine straniante e umbratile che connota le sue opere pittoriche"

Salvatore Piombino


"Nella sua pittura Lorenzo Peroni non manca di citare e trasformare l'arte cinematografica.
Il cinema è per l'artista non solo fonte di ispirazione da saccheggiare liberamente ma anche un luogo metafisico dove scovare situazioni, personaggi, ambienti e storie da fissare sulla tela. Le dive del cinema classico, creature immaginifiche e immateriali per eccellenza, dee dell'Olimpo Hollywoodiano grazie alla loro nobile alterità, diventano nei quadri entità tangibili e concrete che risplendono per la loro bellezza esaltata e sporcata dal gesto artistico talvolta oltraggioso.
Ma il cinema, attraverso i fotogrammi catturati dallo sguardo essenziale di Lorenzo, svela i suoi significati segreti e intensi come il bacio di Giuda a Cristo nel Vangelo di Pasolini.
Nella pittura si fa così strada un desiderio mancato (o non soddisfatto) che trova nell'immaginazione e nella trasfigurazione artistica - altro elemento cinematografico per antonomasia - una rielaborazione felice capace di suscitare emozioni non vissute. In questo bisogno di fermare il flusso emozionale risiede l'attenzione per il dettaglio quasi maniacale che si stempera nella mancata definizione del contesto o nella composita scelta dei materiali e degli elementi che compongono le tele.
Come un nuovo Fellini in grado di rendere visibili i sogni, Lorenzo rende reale ciò che risiede nello spazio mentale dell’immaginario collettivo, facendoci scoprire il senso recondito di ciò che fin da piccoli ci rende umani: il desiderio"

Lauro Sangaletti